Un caso vero, raccontato con i dati

Un referto segnalava due nomi mai visti prima. Erano due antivirus veri

Il referto di un cliente conteneva due nomi tecnici che non dicevano niente a nessuno: com.ssd.android.vipre e com.phenome.privacy_sentinel. Prima di cercarli, ci sono state ore di analisi e due email chieste al cliente per farglieli identificare lui stesso. Bastava una ricerca di trenta secondi: erano VIPRE Android Security e Privacy Sentinel: Security, due app di sicurezza vere, entrambe sul Play Store.

La reazione più naturale

Un nome che non riconosci sembra sempre la prova di qualcosa

Due nomi di pacchetto comparivano nel referto senza che nessuno li avesse mai sentiti nominare. Non richiamavano nessuna app conosciuta, non contenevano parole familiari, e comparivano accanto a un punteggio di rischio. La conclusione più immediata — e la più comoda — è stata trattarli come ignoti da far identificare al cliente stesso, con due email che gli chiedevano: "riconosci questi nomi?".

Era la domanda sbagliata da fare, ed era una domanda a cui si poteva già rispondere da soli.

Quello che c'era davvero

Trenta secondi di ricerca, ed erano due antivirus veri

Cercando i due nomi per intero, la risposta è arrivata al primo risultato in entrambi i casi. Nessuna ambiguità, nessuna analisi tecnica necessaria:

com.ssd.android.vipre

VIPRE Android Security, l'app dell'omonimo produttore di antivirus, presente sul Play Store da anni. Il nome di pacchetto non contiene "antivirus" né "VIPRE" per esteso: riflette una vecchia struttura interna del progetto, non il nome commerciale che il cliente vede nel menu del telefono.

com.phenome.privacy_sentinel

Privacy Sentinel: Security, un'altra app di sicurezza regolarmente distribuita. "Phenome" è il nome dello sviluppatore, non una parola che chi cerca "il mio telefono è sotto controllo" si aspetterebbe di incontrare.

Il referto era un falso positivo al cento per cento. Il cliente aveva soltanto installato due programmi di sicurezza in più, in momenti che non ricordava con precisione — cosa che capita a chiunque abbia più di un'app dello stesso tipo sul telefono.

Dove questo tocca noi

La regola che raccontiamo vale prima di tutto per chi scrive l'analisi

Chiedere al cliente di identificare da solo un nome che potevamo cercare noi in trenta secondi non è un errore piccolo: è chiedere a chi si è rivolto a un servizio di sicurezza di fare il lavoro del servizio di sicurezza. Ci sono volute una terza email di correzione e ore di analisi che una ricerca avrebbe reso inutili fin dall'inizio.

La regola che ne resta, e che vale ben oltre questo caso: un nome sconosciuto si cerca prima, si interpreta dopo. Vale per un pacchetto Android in un referto, per un dominio in un log, per qualunque cosa che non si riconosce a prima vista — la ricerca è il passo più economico e va fatto per primo, non per ultimo.

Nomi sconosciuti sul telefono: le domande più comuni

Ho trovato sul telefono un'app con un nome che non conosco: è per forza spyware?

No. Nella maggior parte dei casi è un programma legittimo installato da te o da chi ha configurato il telefono, spesso un antivirus, un'app dell'operatore o un servizio di sistema. Il nome tecnico raramente coincide con quello che vedi nel menu.

Come si cerca il nome di un pacchetto Android sconosciuto?

Si copia il nome tecnico per intero, quello con i punti (per esempio com.ssd.android.vipre), e lo si incolla in un motore di ricerca. Nella maggior parte dei casi il primo risultato dice già di che app si tratta.

Perché un'app di sicurezza vera può avere un nome che sembra sospetto?

Perché il nome di pacchetto lo sceglie chi sviluppa l'app e spesso resta legato al nome interno di un progetto passato. com.ssd.android.vipre non contiene la parola "antivirus", eppure è l'app vera, firmata dallo sviluppatore vero.

Perché raccontate anche gli errori delle vostre stesse analisi?

Perché è la stessa disciplina che chiediamo al referto che l'app scrive per te: dire cosa è stato verificato e cosa no, e correggere quando i dati smentiscono un'ipotesi, invece di far sembrare certo quello che era solo comodo da scrivere.